L’ Autorità per l’ Energia Elettrica ed il Gas con delibera n. 277 del 19/12/2005 ha deliberato:

Assicurazioni clienti finali – Chiunque usi, anche occasionalmente, gas metano o altro tipo di gas fornito tramite reti di distribuzione urbana o reti di trasporto, beneficia in via automatica di una copertura assicurativa contro gli incidenti da gas, ai sensi della delibera n. 152/03 dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas.

La copertura assicurativa è valida su tutto il territorio nazionale; da essa sono esclusi:

  • a) i clienti finali di gas metano caratterizzati da un consumo annuo superiore a 200.000 metri cubi alle condizioni standard per utilizzi industriali;
  • b) i clienti finali di gas metano caratterizzati da un consumo annuo superiore a 300.000 metri cubi alle condizioni standard per utilizzi ospedalieri;
  • c) i consumatori di gas metano per autotrazione.

Le garanzie prestate riguardano: la responsabilità civile nei confronti di terzi, gli incendi e gli infortuni, che abbiano origine negli impianti e negli apparecchi a valle del punto di consegna del gas (a valle del contatore). L’assicurazione è stipulata dal Cig (Comitato Italiano Gas) per conto dei clienti finali. Per ulteriori dettagli in merito alla copertura assicurativa e alla modulistica da utilizzare per la denuncia di un eventuale sinistro si può contattare direttamente il Cig al numero verde 800 92 92 86 o con le modalità indicate nel suo sito internet www.cig.it, alla pagina “Assicurazione utenti finali”.

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26 Dicembre 2020
26 Dicembre 2020
20 Dicembre 2020

L’ Autorità per l’ Energia Elettrica ed il Gas con delibera n. 206 del 30/09/2005 ha deliberato di prorogare, per l’anno termico 2005-2006, in via transitoria sino a successivo provvedimento dell’Autorità e salvo conguaglio, la validità delle tariffe di distribuzione di gas naturale approvate per l’anno termico 2004-2005.

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26 Dicembre 2020
26 Dicembre 2020
20 Dicembre 2020

26 Dicembre 2020 / Notizie

La filiera del gas

Il mercato del gas in Italia si articola in quattro fasi fondamentali:

  1. approvvigionamento;
  2. distribuzione primaria (trasporto);
  3. stoccaggio e dispacciamento;
  4. distribuzione secondaria (distribuzione).

L’approvvigionamento del gas naturale è articolato per il 20% sulla produzione nazionale e l’80% sull’importazione. Principalmente l’importazione viene effettuata tramite gasdotto, con gas che proviene per il 35% dall’Algeria, per un altro 35% dalla Russia, il 13% dall’Olanda, il 9% dalla Norvegia e il 4% dalla Nigeria. Il restante 4% viene importato dalla Nigeria e dall’Algeria attraverso il terminale di rigassificazione di Panigaglia che è l’unica struttura il Italia per la ricezione e la rigassificazione di Gas Naturale Liquefatto (GNL). In particolare il terminale è costituito da due serbatoi di stoccaggio di 50.000 metri cubi ciascuno, da impianti di vaporizzazione e da un pontile di attracco per le navi metaniere. Nel terminale di rigassificazione, il metano liquido (-160° C), viene riportato allo stato gassoso con una semplice operazione di riscaldamento e immesso nella rete dei gasdotti.

La distribuzione è genericamente riferita all’attività di trasporto del gas e si distingue tra distribuzione primaria, che avviene normalmente con reti ad alta pressione (> 5 bar), partendo dai metanodotti principali (o dorsali), e distribuzione secondaria, che è svolta a livello locale tramite reti a media pressione (tra 0,5 e 5 bar) e bassa pressione (< 0,5 bar).

La distribuzione primaria è definita con il termine di trasporto, ovvero l’attività di “trasporto di gas naturale attraverso la rete di gasdotti, esclusi i gasdotti di coltivazione e le reti di distribuzione”.
Per il sistema di trasporto del gas l’Italia dispone di una rete magliata di 8.000 km di condotte di trasporto nazionale e di 22.800 km di reti di trasporto regionali e di 190.000 km di reti di distribuzione locali. Fanno parte della rete di trasporto le centrali di compressione dedicate al servizio di spinta in linea ed inoltre gli impianti di regolazione, riduzione e miscelazione del gas e gli altri impianti necessari al trasporto ed al dispacciamento del gas.

Strettamente correlate alla fase di trasporto sono le due attività di stoccaggio e dispacciamento. In Italia, l’ampio ricorso al gas naturale per usi domestici, finalizzati anzitutto al riscaldamento delle abitazioni, determina notevoli variazioni stagionali nei consumi. Si rende allora necessario conservare il gas importato o prodotto, depositandolo in apposite riserve. Questa fase di deposito e stoccaggio avviene principalmente all’intero di serbatoi naturali, rappresentati da vecchi giacimenti esauriti.

Il dispacciamento serve a garantire l’equilibrio tra domanda e offerta di gas, al fine di rendere disponibili le quantità di gas necessarie in qualsiasi momento e in ogni punto della rete. Tale fase viene condotta mediante una gestione costante delle attività caratteristiche del sistema di trasporto ovvero regolando l’immissione del gas importato, del gas di produzione nazionale, del gas stoccato del gas naturale liquefatto e del gas ottenibile dallo stesso sistema dei metanodotti, variando, entro certi limiti, la loro pressione.

La distribuzione secondaria è definita con il termine distribuzione ed è l’attività di “trasporto di gas naturale attraverso reti di gasdotti locali per la consegna ai clienti”. In Italia, la distribuzione è attualmente svolta da soggetti diversi (aziende distributrici) da quelli che operano nel trasporto . Fanno parte della rete di distribuzione gli impianti di regolazione, riduzione e miscelazione del gas e gli altri impianti necessari al trasporto ed al dispacciamento del gas.

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26 Dicembre 2020
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20 Dicembre 2020

Il cosiddetto “gas naturale” è una miscela di diversi gas combustibili, sia idrocarburi, sia non idrocarburi.

Sono idrocarburi (cioè composti organici costituiti da carbonio e idrogeno), etano, propano, butano e metano: quest’ultimo costituisce la massima parte del gas naturale, che viene quindi spesso chiamato semplicemente, anche se impropriamente “Metano”. Il gas metano, ha la molecola più semplice tra tutti gli idrocarburi, è costituito da un atomo di carbonio e quattro di idrogeno con formula chimica (CH4).
Sono non idrocarburi, fra gli altri, l’anidride carbonica, azoto, idrogeno solforato. Presente nel sottosuolo quasi sempre in associazione a giacimenti petroliferi, il gas naturale è un combustibile gassoso di origine fossile formatosi, generalmente insieme al petrolio, centinaia di milioni di anni fa, per decomposizione chimica dei vegetali in assenza di ossigeno (fermentazione anaerobica). Il Metano è un gas più leggero dell’aria, incolore, inodore, non tossico, che brucia all’aria con fiamma bluastra.
Rispetto ad altre fonti di energia (il petrolio, ma anche il carbone e la legna), l’impatto ambientale del gas è decisamente inferiore, la sua composizione chimica, infatti, lo rende il combustibile esistente in natura e prontamente utilizzabile, meno dannoso per l’ecosistema terrestre e la salute pubblica. La sua combustione, infatti, non genera né ossidi di zolfo, né prodotti ad alta complessità, ma solo composti di anidride carbonica e acqua.

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26 Dicembre 2020
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20 Dicembre 2020

20 Dicembre 2020 / Notizie

Sicurezza

La maggior parte degli incidenti connessi all’impiego domestico di gas si deve all’imprudenza, alla disattenzione, alla superficialità, alla inosservanza delle precauzioni necessarie da parte dei consumatori.

I principali obblighi di legge in materia di sicurezza da osservare sono:

  • L’installazione degli impianti a gas deve essere eseguita a “regola d’arte”, nel rispetto di quanto previsto dalla Legge;
  • Gli apparecchi di utilizzazione (caldaie, scaldacqua, cucine,etc.) devono anch’essi rispondere ai requisiti di fabbricazione previsti dalla Legge;
  • La loro manutenzione deve essere eseguita nel rispetto delle disposizioni e delle normative vigenti.

Requisiti essenziali per la sicurezza

  • Ventilazione – I locali dove sono installati gli apparecchi di utilizzazione devono essere adeguatamente ventilati al fine di far affluire l’aria necessaria per la combustione;
  • Aerazione – I locali dove sono presenti apparecchi che scaricano nell’ambiente devono essere adeguatamente aerati per favorire il ricambio d’aria a seguito della combustione;
  • Scarico dei fumi – Gli apparecchi che devono scaricare i fumi prodotti dalla combustione all’esterno dei locali in cui si trovano, devono essere collegati a sistemi di scarico come camini, canne fumarie, etc., di sicura efficienza;
  • Dispositivi di sorveglianza di fiamma – Tutti gli apparecchi (ad esclusione dei piani di cottura, per i quali al momento non esiste l’obbligo) devono essere dotati di dispositivi di sorveglianza di fiamma per bloccare la fuoriuscita del gas in caso di spegnimento;
  • Tenuta degli impianti – Gli impianti di erogazione del gas combustibile devono essere a tenuta (non ci devono essere perdite di gas).

Buone abitudini

  • Chiudere la valvola di alimentazione del gas nei locali abitati, quando non si utilizzano gli apparecchi.
  • Per azionare il bruciatore del piano di cottura si consiglia di accendere il fiammifero prima di aprire il rubinetto del gas.
  • Evitare di riempire troppo le pentole. La fuoriuscita di liquidi in ebollizione, infatti, può causare lo spegnimento della fiamma e causare gravi incidenti.

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26 Dicembre 2020
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