Il cosiddetto "gas naturale" è una miscela di diversi gas combustibili, sia idrocarburi, sia non idrocarburi.

Sono idrocarburi (cioè composti organici costituiti da carbonio e idrogeno), etano, propano, butano e metano: quest’ultimo costituisce la massima parte del gas naturale, che viene quindi spesso chiamato semplicemente, anche se impropriamente "Metano". Il gas metano, ha la molecola più semplice tra tutti gli idrocarburi, è costituito da un atomo di carbonio e quattro di idrogeno con formula chimica (CH4).
Sono non idrocarburi, fra gli altri, l’anidride carbonica, azoto, idrogeno solforato. Presente nel sottosuolo quasi sempre in associazione a giacimenti petroliferi, il gas naturale è un combustibile gassoso di origine fossile formatosi, generalmente insieme al petrolio, centinaia di milioni di anni fa, per decomposizione chimica dei vegetali in assenza di ossigeno (fermentazione anaerobica). Il Metano è un gas più leggero dell'aria, incolore, inodore, non tossico, che brucia all'aria con fiamma bluastra.
Rispetto ad altre fonti di energia (il petrolio, ma anche il carbone e la legna), l’impatto ambientale del gas è decisamente inferiore, la sua composizione chimica, infatti, lo rende il combustibile esistente in natura e prontamente utilizzabile, meno dannoso per l'ecosistema terrestre e la salute pubblica. La sua combustione, infatti, non genera né ossidi di zolfo, né prodotti ad alta complessità, ma solo composti di anidride carbonica e acqua.

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